Oggi è il compleanno dell’insigne Professor Enrico Fenzi, che non ha certo necessità di presentazioni da parte mia.
Mi accompagna da tempo nelle mie sere di studio, quale libro del cuore per tante ragioni che preferisco tenere secretate, la sua edizione commentata del De Vulgari Eloquentia, pubblicata per i tipi della Salerno Editrice in occasione del settimo centenario della morte del Sommo Poeta. La trovo semplicemente sublime, la più completa e appassionata lettura del capolavoro incompiuto dantesco.
Il De Vulgari è l’opera di Dante in assoluto che preferisco; Fenzi ad oggi il suo critico più alto e perspicace, degno discepolo ideale di Pio Rajna, altro grandissimo studioso del trattato linguistico, di cui come per Fenzi ho una personale venerazione. E l’edizione fenziana è proprio promossa dal Centro Pio Rajna in collaborazione con la Casa di Dante a Roma.


Enrico Fenzi è anche un grandissimo studioso di Cavalcanti e tanto altro ancora.